L'AI Continent Action Plan, è stato annunciato dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante l'AI Action Summit tenutosi a Parigi nel febbraio 2025; in tale consesso è stata delineata l'idea strategica dell'AI Continent volta a trasformare l'Europa in un hub globale per l'intelligenza artificiale, con infrastrutture, competenze e normative che favoriscano l'innovazione e la sovranità digitale. L'AI Continent Action Plan rappresenta il piano d'azione concreto che traduce questa visione in realtà. Si tratta di un insieme di strategie, investimenti e iniziative specifiche che mirano a realizzare gli obiettivi dell'AI Continent
L'AI Continent Action Plan è stato presentato ufficialmente il 9 aprile 2025 dalla Commissione Europea e rappresenta l’ultimo di una serie di passi importanti, tra i quali ricordiamo:
• l’emanazione il 24 gennaio 2024 da parte della Commissione di un pacchetto di misure a sostegno delle start-up e delle PMI europee nello sviluppo di un'intelligenza artificiale (AI) affidabile nel rispetto dei valori e delle norme dell'UE;
• la modifica nel luglio 2024 del regolamento sull’impresa comune EuroHPC per la creazione di fabbriche di AI;
• l’entrata in vigore il 1° agosto del 2024 del regolamento UE sull’AI ;
• la pubblicazione il 4 febbraio 2025 da parte della Commissione degli orientamenti sulle pratiche di AI vietate ;
• annuncio nel febbraio 2025 del programma InvestAI volto a mobilitare fino a 200 miliardi di euro di investimenti nel settore, con un nuovo fondo di 20 miliardi di euro per le gigafabbriche di AI.
Gli obiettivi principali dell'AI Continent Action Plan mirano a posizionare l'Europa come leader globale nel campo dell'intelligenza artificiale. I cinque pilastri fondamentali del Piano sono:
1. Infrastruttura informatica per la leadership tecnologica: rafforzamento della capacità tecnologica dell'Europa attraverso la creazione di AI factories e Gigafactories, con infrastrutture avanzate per lo sviluppo di modelli AI.
2. Sovranità digitale e Unione dei Dati: Assicurare che i dati prodotti e utilizzati nella UE siano conservati all'interno del continente è cruciale per ridurre la dipendenza da infrastrutture esterne all'UE. A tal fine, è prevista l'istituzione di laboratori di dati all'interno delle fabbriche di intelligenza artificiale. Entro il 2025, si prevede il lancio della Strategia per l'Unione dei Dati, la quale mira alla creazione di un autentico mercato unico dei dati in Europa.
3. Innovazione e competitività: stimolare l'adozione dell'AI nei settori strategici, migliorando la produttività e creando nuove opportunità economiche.
4. Sviluppo delle competenze: investire nella formazione e attrarre e trattenere talenti per sostenere la crescita del settore AI.
5. Semplificazione normativa: Introdurre strumenti legislativi per garantire un uso sicuro, etico e trasparente dell'AI.
1. Lo sviluppo dell'infrastruttura informatica per la leadership tecnologica mira a posizionare l'UE come protagonista nel campo dell'intelligenza artificiale, ciò implica diminuire la dipendenza da tecnologie esterne all'UE e potenziare la sovranità digitale.
Concretamente questo si traduce in:
A. AI Factories e Gigafactories: creazione di strutture avanzate per supportare lo sviluppo di modelli AI complessi. La Commissione europea promuove la creazione di tredici AI Factories entro l’anno 2026. Le Gigafactories saranno dotate di circa 100.000 chip IA di ultima generazione, offrendo una capacità di calcolo unica;
B. Supercomputer e Data Center: rafforzamento delle infrastrutture di calcolo europee per garantire la capacità necessaria a sviluppare e addestrare modelli IA avanzati;
C. Investimenti strategici: attraverso il programma InvestAI, l'UE mira a mobilitare fino a 20 miliardi di euro per finanziare queste infrastrutture e attrarre investimenti privati;
D. Autonomia tecnologica: garantire che i dati generati e utilizzati in Europa rimangano nel continente, promuovendo un ecosistema tecnologico indipendente e sicuro.
2. L'obiettivo della sovranità digitale e unione dei dati è quello di garantire che l'UE mantenga il controllo sui propri dati e sulle infrastrutture tecnologiche.
Concretamente questo si traduce in:
• riduzione della dipendenza da infrastrutture extra-UE: l’UE vuole che i dati generati e utilizzati nel continente rimangano all'interno dei confini europei, evitando di dipendere da aziende o tecnologie di paesi terzi.
• creazione di un mercato unico dei dati: attraverso strategie come la Data Union Strategy, l'UE punta a migliorare l'accesso ai dati di qualità e a promuovere la loro interoperabilità.
• investimenti in infrastrutture locali: supercomputer, AI factories e Gigafactories sono progettati per supportare lo sviluppo tecnologico e garantire un ecosistema indipendente.
3. L'obiettivo della Innovazione e competitività mira a stimolare l'adozione dell'intelligenza artificiale nei settori strategici per rafforzare la posizione economica dell'Europa.
Concretamente questo si traduce in:
• promozione dell'adozione dell'AI: attraverso la strategia Apply AI, l'UE incoraggia l'uso dell'Ai sia nel settore pubblico che privato;
• supporto alle imprese e alle startup: le AI factories e gli European Digital Innovation Hubs offrono risorse e infrastrutture per accelerare l'innovazione;
• investimenti economici: Il programma InvestAI mobilita fino a 20 miliardi di euro per finanziare progetti di AI e attrarre investimenti privati.
4. L'obiettivo dello sviluppo delle competenze mira a potenziare il capitale umano europeo nel campo dell'intelligenza artificiale.
Concretamente questo si traduce in:
• formazione avanzata: mediante la creazione di accademie specializzate in settori come la scienza quantistica, l'AI e la realtà virtuale;
• attrazione di talenti: incentivi per attrarre e trattenere esperti internazionali e sostenere la crescita delle competenze locali;
• collaborazione tra università e imprese: promozione di programmi di ricerca e sviluppo congiunti per accelerare l'innovazione;
• accesso a risorse educative: sviluppo di piattaforme digitali per la formazione continua e la diffusione delle competenze AI.
5. L'obiettivo della semplificazione normativa mira a ridurre i carichi burocratici per promuovere l'adozione dell'AI, assicurando al tempo stesso alti livelli di sicurezza e trasparenza per garantire un utilizzo sicuro ed etico dell'AI. Il piano propone l’adozione di strumenti legislativi e di sostegno.
Concretamente questo si traduce in:
• AI Act Service Desk: uno sportello unico per assistere le imprese nell'interpretazione e applicazione delle normative europee sull'AI. L'AI Act Service Desk non è ancora operativo, ma, stando alle informazioni attuali, il suo lancio è previsto per l'estate del 2025. Questo strumento è destinato ad accompagnare la graduale applicazione dell'AI Act, che sarà completamente in vigore entro il 2027.
• Cloud and AI Development Act: strumento normativo volto a incoraggiare investimenti nelle infrastrutture digitali sostenibili per triplicare la capacità dei datacenter in Europa entro i prossimi sette anni. L'obiettivo è privilegiare strutture che adottino tecnologie ad alta efficienza energetica e modelli di gestione compatibili con gli obiettivi climatici dell'Unione Europea.
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